| Collana |
 |
Ivan Fedeli
Altre resistenze
Endecasillabi semplici e doppi che ci raccontano la tribù degli uomini alle prese con i riti del quotidiano, con i media, con la politica e con il ritmo frenetico dell’esistenza. Un’antilirica della modernità ironica, briosa e profonda, fluida e armoniosa, con un uso sapiente della rima che dà vivacità al verso. Ogni parola è al suo posto ed ogni luogo trova un suo suono, una sua parola.
Da qui ti scrivo. A margine del tempo. E basta poco o niente a fare un mondo: la tazza col caffè messa in attesa, l’impresa delle scarpe di appaiarsi e aprire prospettive sullo sfondo. Il gioco poi è evitare la deriva, restare lì aggrappato, respirando. Importa darsi un centro, dirsi quando. 
|
 |
Alessandro Giammei
Diramarsi
Le parole si diramano dal testo poetico sino al lettore. L’autore passa dal dire all’amare con ingenuità e senza il velo del pudore. Il ricordo affiora violento come può essere violenta una carezza improvvisa forse non voluta. Questa è la prima raccolta poetica di Alessandro, così giovane e già poeta, a vent’anni ancora poeta. Endecasillabi irregolari, accattivanti nel suono e nel contenuto, in cui il ritmo la fa da padrone senza diventare mai un gioco sciocco, ridondante.
Sei come certi vetri, smerigliata.
Un po’ di luce passa, ma non troppa,
si vede quanto basta per avere un’idea vaga, una linea sgranata ed essere sicuri che sei là. A volte se ti tocco poi mi graffio e non capisco, e tu ti metti a fuoco ti sistemi i capelli, mi sorridi mi guardi con la faccia scema e poi mi metti in tasca, come una monetina e a me piace stare dentro di te.
|
 |
Alberto Casadei
Genetica
Genetica è un viaggio, il racconto di un’esistenza che si fa rappresentazione di un disegno poetico complesso ed affascinante, che parte dal vissuto personale per toccare la Biologia e la Storia. Pensiero scientifico e verso si incontrano per raccontare il mondo.
E sono così, mentre si compone il giusto equilibrio di endorfine e rassegnazione per sanare le irregolarità assorbite, gli scompensi del caos, le sensazioni che rubano momenti all’indefinito tutto. 
|
 |
Greta Rosso
Cronache precarie
Stepitìo, grida, sussurri ed immagini. La scrittura alterna verso libero e prosa poetica con cinismo e rabbia, carne e cuore. Una scrittura al femminile indelicata ed estrema.
“Mi fai vedere i seni?” le chiede. Lei si gira e alza la maglietta di lui. Lui guarda a lungo senza dire niente. Lei si preme il ventre e sente un dolore insufficiente. O così lei crede. 
|
 |
Sebastiano Aglieco
Nella Storia
Poema per una terra
Con la Parola si torna indietro per recuperare i giorni, la memoria, il tempo. Un ricordo vivo che diventa voce discreta che dipinge il passato. In queste pagine si rivive l'infanzia, la vita d'attore, la distanza: nella speranza che la Parola possa ricongiungere e possa avere ancora un senso condiviso.
Potrei elencare dei nomi mettere in fila le tappe del cambiamento i volti dimenticati i visi che ci hanno accompagnati fare i nomi dei nemici infuriarmi per un tempo una pietà sottratta, una diaspora ma so che giungerei in questa piazza in questo reliquiario di Sicilia dove niente cambia. 
|
|
|
|